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hooverine
27 novembre 2006
Nebbie
Mai vista così tanta nebbia in così poco tempo. In conformità col mio ruolo di roadie dell’ammore, sabato ho seguito la band fino in Franciacorta. Bella serata, con un romantico epilogo sdraiati sul pavimento della cucina a ridosso del camino, in questo centro sociale tanto somigliante a un ristorante tex-mex. Peccato per uno stronzo ubriaco che ha bofonchiato fino alle sei del mattino impedendomi di prendere sonno (sono preoccupata, mi capita sempre più spesso di non riuscire ad addormentarmi immediatamente – l’insonnia è una delle cose che più mi terrorizza). Nebbia al mattino, nebbia al pomeriggio, nebbia alla sera. Vorrei parlarvi delle amenità della Franciacorta, ma, ahimé, era impossibile distinguerle. Se volete vi parlo dell’antennone di Cologno Monzese e dei caselli della tangenziale, però (si fa presto a fare gli spiritosi quando si vive sul mare, eh?). Stamattina sono andata di nuovo oltre il Po, a seguire la prima lezione, ritirare il libretto costituirmi allo sportello piano di studi. Nebbia, nebbia e ancora nebbia. A Pavia le gocce d’acqua in sospensione scoppiettavano sulla pelle. Mi sentivo un serpente in un terrario. E poi succede che mi chiamano da Alassio, e mi chiedono se sono ancora disposta ad andare. Dico sì, ma poi il terribile pensiero: oggi avrebbero dovuto riconfermare la supplenza. Questo significa che la persona che la scorsa settimana aveva accettato ora si è data alla macchia. Di cosa si tratta, lo scoprirò qualche ora dopo: una quarta e una quinta dell’istituto tecnico alberghiero. Devo sperimentare una strategia. Devo sembrare cattivissima, come Edward Norton che si fa picchiare nella 25° ora. Maglietta dei Dead Kennedys? Tatuaggio in bella vista? Jeans rattoppati? Oppure gonna e stivali, in pieno fetish style, con tanto di mascara nerissimo? Macché. Tanto lo so che domani arriverò in classe sfatta e sciatta, e l’unica arma che riuscirò ad usare saranno le risposte stupide alle domande stupide. Che poi, potrebbero anche essere dei ragazzi d’oro. Come no.



permalink | inviato da il 27/11/2006 alle 21:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
23 novembre 2006
(non ho voglia di scrivere un post come si deve, quindi) succede che: - stasera arriva un'ospite dalla Toscana; - ho perso un incarico ad Alassio, e il mio disappunto quasi mi stupisce; - ho fatto il primo acquisto con Postepay; - l'acquisto consiste in tre testi per sostenere l'esame DITALS a gennaio; - non riesco ancora a trovare una casa più grande, non pensavo mica fosse così complicato; - mi sento intossicata ma non capisco da cosa; - un'amica vuole mettersi nei guai; - un amico vuole trarsene fuori definitivamente; - sono titolare di un'azienda agricola (non ridete, per favore); - sabato sarò a Brescia; - domani sarò ad Imperia per concertosabot; - non ho un libro sottomano; - gli editori sono entusiasti all'idea di pubblicare il fumetto sotto licenza CreativeCommons; - c'è un tizio, uno scrittore, che vuole prendersi cura di me ma non so a che titolo, e vorrebbe che pubblicassi un mio racconto sul suo SpecialeNarrativa di Natale; - Zoe non è ancora andata in calore, e scommetto che lo farà questo fine settimana, giusto in tempo per farsi sfondare dal maremmano degli amici che la ospiteranno; - non mi manca la Sicilia; - ne ho abbastanza dell'Italia; - voglio tornare nei boschi, e lì fermarmi e viverci.



permalink | inviato da il 23/11/2006 alle 18:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
20 novembre 2006
cinebrivido
Restiamo sole, io e Zoe, perché lui non si sente molto bene e va diritto a casa, a mettersi in pigiama sotto le coperte. Restiamo sole io e Zoe, ma a lei l’aiuola non fa nessun effetto. Dobbiamo andare sulla spiaggia, perché lì la mia stupida cagnetta si sente maggiormente ispirata a far pipì e pupù. Ci infiliamo nel vicolo, e sento squillare il telefono. Numero privato. Rispondo, ma dall’altra parte non parla nessuno. Chiudo. Ci dirigiamo verso la spiaggia. Appena sotto l’arco le luci si spengono. Non avevo mai visto questo borgo al buio. Fa molta, molta, molta paura. Scappo verso casa, trascinando Zoe, che del buio ha ancora più paura di me. Le luci si riaccendono, appena arrivo al portone. Allora ok, ritorniamo in spiaggia, piccolo mostro. Mentre Zoe irrora la sabbia con la sua pipì, percepisco una luce. Potrebbe essere un lampo, ma il cielo è abbastanza limpido. Allora, penso, potrebbe essere stato il flash di una macchina fotografica. Qualcuno mi sta seguendo? Qualcuno ha cercato di capire se fossi veramente io, telefonandomi e osservandomi di nascosto? (continua…)



permalink | inviato da il 20/11/2006 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
14 novembre 2006

E' uscito Blankets in edicola. lo suggerisco e lo regalo a destra e a manca, non perché Coconino e L'espresso mi paghino, ma perché è uno dei più bei fumetti mi sia capitato di leggere in tutta la vita. Certo, mi ricordo ancora lo sguardo disgustato di un disegnatore bonellistyle al mio far menzione di alcuni autori che lui non esitò a definire minimalisti (ma io l'avevo capito benissimo che voleva dire sfigati), ma vero è che per anni mi sono tenuta lontana dal fumetto poprio perché non immaginavo esistessero autori del calibro di Craig Thompson.

La vittima di stas era è l'amico che è venuto a dormire da me. Gliel'ho regalato, e scommetto che è ancora sveglio a leggere. Peggio per lui, l'avevo avvertito.




permalink | inviato da il 14/11/2006 alle 1:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
4 novembre 2006

Prigioniera della memoria, affetta da sindrome di Stoccolma. La casa, prima che l'impresa di pulizie venisse a disinfestare la cucina, conservava gli odori risalenti al periodo in cui mi ci sono installata. Così, questo ritorno fisico è diventato un ritorno temporale, indietro, molto indietro, due o tre bivi fa. Non saprei dire se ci sono rimpianti o rimorsi. So con certezza di non stare male – di essere cresciuta. Rimpiango di non aver saputo dire no e buttarti fuori di casa a calci nel culo. Rimpiango di non aver saputo dire almeno una volta. Rimpiango di non averti visto cucinare. Rimpiango di non aver voluto giocare con te fino in fondo. Ogni rimpianto per un soggetto diverso. Cose a cui non voglio pensare, perché mi fanno male. Tornare a Catania in autunno le fa riaffiorare, come bolle d'acqua in uno stagno. Tornano a galla, e l'unica cosa che posso fare è scriverne, per me stessa o per quei pochi lettori del blog. Scrivere delle missive personali mi sembra abbastanza sciocco. Non saprei neanche a chi mandarle. Le persone di cui parlo non esistono più. Non esiste più neanche la me stessa che più di un anno fa appoggiava la fronte al vetro del salone, e guardava la pioggia cadere. Se tu non avessi voluto restare schiacciato sullo sfondo, tutt'uno con la tappezzeria, adesso non avrei ancora con me questa covata di domande che preme per venire alla luce. E a te, grazie per la compagnia, quella notte di maggio disperata. E scusa per il male che forse ti ho fatto (ma adesso stai bene, vero? Stai bene?). Il terzo facciamo come se non esistesse. Paradossalmente si tratta di quello che fisicamente aveva più contorni, più materia. In questa casa, dunque, i fantasmi ci sono per davvero. Una trasformazione: ho smesso di sentirmi vecchia. Una considerazione: Vergogna di Coetzee è un romanzo da cui molti autori contemporanei dovrebbero prendere esempio. Specie quelli italiani. Specie quelli pubblicati facendo l'occhiolino a certi altri autori stranieri. Un desiderio: quando la piantiamo di fare gli impiegati e cominciamo a vivere alla giornata? Una seconda considerazione: ho da qualche pare dei geni calvinisti che non mi lasciano in pace, sopratutto nelle notti di luna piena. Una seconda trasformazione: desidero ballare e studiare il mio corpo, i suoi movimenti e le sue possibilità – desidero dismettere la maschera della donna invisibile. Un secondo desiderio: quando i capelli mi arriveranno ai piedi? Soundtrack: Radikal Satan.



permalink | inviato da il 4/11/2006 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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