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summit

La ragazza si trattiene dallo sbattere i pugni sul tavolo. Cerca, per quanto le sia possibile, di esprimere rabbia e convinzione a sufficienza modulando opportunamente la voce e scegliendo con cura dei termini che meglio riflettano la sua frustrazione e la sua ostilità. Sa che qualcuno deve pur riempire il vuoto lasciato da suo padre – non un vuoto di autorità o di competenza, ché di trattative immobiliari suo padre ha sempre dimostrato di non capirne niente, ma un vuoto emotivo talmente grande che le personalità di suo fratello, suo zio e suo cugino non bastano a riempirlo (e le donne, neanche a parlarne: pavide, e senza nessuna organicità di pensiero). Il geometra, infilato dentro un completo bianco che dà risalto alla sua abbronzatura e lo rende simile a Peter Sellers in Hollywood Party, il geometra, che la guarda con circospezione non appena la vede arrivare, chissà se si rende conto che la fermezza della mascella non è una vera fermezza, sono denti stretti per non piangere, il geometra, quindi, le chiede come sta?, e lei risponde bene, perché a rispondere la verità, a una domanda del genere, si perderebbe troppo tempo.
La ragazza punta il dito sul progetto, spiegato sul tavolo di marmo, pone delle questioni, sottolinea i punti di maggiore gravità; non appena il geometra accenna a quelli che erano i desideri del padre, lei taglia corto: papà non c'è più. Ma non aggiunge tocca a me adesso mettervi paura a tutti.
Il cugino sottolinea gli aspetti tecnici della questione – egli detiene una laurea in ingegneria edile, è il suo campo, ne sa più di tutti gli altri, forse pure del geometra, giacché sembra immune da furberie e malafede. Sua moglie, la sua bionda moglie, fa una breve apparizione. Il bambino (un anno e tre mesi), dorme. Pare che non gli sia permesso toccare la terra con le mani.
La ragazza, di fronte a questa solida e tradizionale divisione dei ruoli, s'incazza ancora di più.
Il geometra, messo via il progetto e alzatosi in piedi per salutare, stringendole la mano dice: Signorina, lei è come suo padre.

(Otto ore dopo la ragazza piange avvertendo per la prima volta dopo molto tempo il vuoto affettivo, simbolico e morale che le si è aperto, incolmabile, nel cuore).

Pubblicato il 27/8/2008 alle 19.34 nella rubrica Diario.

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