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la regola del giorno

Il fallimento esistenziale mi attrae. I protagonisti dei romanzi che più amo sono dei falliti. Gli eroi mi danno ai nervi, gli antieroi sono il mio sogno erotico da quando ho cominciato ad avere sogni erotici. Il fallimento è titanismo: raggiungere i propri obiettivi potrebbe voler dire, semplicemente, che ci si è posti degli obiettivi raggiungibili. Fallire invece, quando si fallisce in un modo esteticamente apprezzabile, è segno di obiettivi talmente vasti e talmente poderosi che la propria condizione miserabilmente umana non è stata in grado di raggiungerli – ma è segno anche di possedere un animo in grado di immaginare ampi spazi e prospettive vaste.
Quindi la regola è non giudicare un uomo dai suoi successi ma dai suoi fallimenti (e giustappunto mi viene in mente Terry Gilliam).

Pubblicato il 23/2/2009 alle 12.13 nella rubrica Diario.

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