Blog: http://hooverine.ilcannocchiale.it

Twenty Things I Can Do

Sono stata coinvolta in una catena. Forse non è proprio una catena, ma qualcosa di simile – oppure è l'ennesimo pretesto per condividere la conoscenza. Oppure un modo come un altro per svoltare un articolo in un blog che langue. Bene. Tutto ha origine qui. Ho alcune obiezioni da fare, prima di cominciare. Innanzitutto, non ho ben chiaro il criterio con cui ci si attribuisce la capacità di saper fare qualcosa. Cosa vuol dire saper fare qualcosa? Saperla fare bene? Saperla fare male? Arrabattarsi? Delle venti cose che elencherò tra poco, quante effettivamente sono in grado di fare a un livello soddisfacente? Quante credo di saper fare e invece no? Poi, la percentuale del 10% è ragionevole? Cosa ne so io? Forse posso riferirmi alla cerchia delle mie conoscenze. Eppure, anche questo è insufficiente. Quanto conosco io della gente che conosco? E la gente che conosco è tanta? È poca? È media? Non ho delle risposte soddisfacenti, e non intendo nemmeno cercarle. L'influenza intestinale riduce le mie forze, nonostante oggi a Milano ci sia il sole (lo vedo filtrare attraverso le cortine rosse di questa stanza in prestito). Quindi vengo al sodo, e comincio a calcolare l'indice di comunanza con Tommy.

1. suonare la chitarra elettrica. Si dice che io sia capace di suonare la chitarra elettrica, ma probabilmente in modo molto diverso da Tommy. Lui conosce le scale, io perseguo l'estetica bicorde e monocorde. Entrambi comunque abbiamo calcato i palchi e ci identifichiamo, più o meno, come chitarristi. Quindi è un punto che abbiamo in comune.
2. fotografare con una reflex. Direi di sì. Cioè. La so accendere e spegnere, so cambiare gli obiettivi, in giorni di particolare ispirazione so perfino regolare l'apertura del diaframma e il tempo di esposizione. Nulla che una scimmia ben addestrata non possa fare, s'intende. Ecco il nostro secondo punto in comune.
3. produrre sapone. Non ho mai provato. Credo potrei riuscirci – mia nonna ce la fa. Vi tengo aggiornati su ulteriori sviluppi. (Ecco la Cianciulli che fa ciao ciao con la manina, in lontananza).
4. fare il seitan. Vedi sopra (eccetto che per la nonna e per la Cianciulli).
5. leggere il greco antico. No, per niente.
6. laurearmi in filosofia. Evidentemente no.
7. leggere almeno un libro a settimana. Credo di sì, con contrazioni e accelerazioni, però. Facendo una buona media però dovrei esserci. Per esempio, la scorsa settimana ne ho letti tre (se si includono i volumi a fumetti – io li includo, Tommy non so). Quindi siamo a tre.
8. assemblare distorsori musicali. Ennò.
9. dipingere tele a olio. No. Non so dipingere, men che meno a olio. Ogni tanto mi diverto con gli acrilici, ma sono anni ormai che.
10. installare e personalizzare Wordpress. No.
11. comprendere la teoria dell'evoluzione. A grandi linee sì, ma non ne sono così sicura (Tommy, interrogami). Tre e mezzo.
12. giocare a scacchi. Non ci gioco da troppo tempo (e comunque perdevo sempre).
13. risolvere problemi di geometria. No. Ma sono certa che con altri insegnanti avrei potuto. Però sono molto brava a risolvere i rompicapo e a comprendere i paradossi.
14. realizzare un sito internet. No, ma vorrei saperlo fare.
15. modificare un'immagine digitale. Sì, ma senza metodo. Quattro e mezzo.
16. costruire una cassa acustica. Assolutamente no.
17. riempirmi lo stomaco con poco. Ma che razza di abilità è? A volte sì, a volte no. A volte mangio oltre l'umana tolleranza, altre volte digiuno per giorni, in modo da essere più presente a me stessa. Quindi? Facciamo mezzo punto e passiamo a cinque?
18. installare sistemi operativi. Forse. Ma non ancora in modo soddisfacente – cioè non mi offrirei di farlo sulla macchina di altri.
19. cucinare roba svariata. Sì. Forse è l'unica cosa che mi riesce bene davvero. Sei.
20. essere ateo spudorato. Sì, anche. Spudorata e militante. Sette.



Bene. Ricapitoliamo: abbiamo sette abilità in comune. Il risultato è “condividiamo un bel po’ di cose, debbo dire. Ciò ti fa sentire spacchioso?” Non so, dovrei? E tu ti senti spacchioso? O solo spocchioso?
Adesso viene la parte più difficile. Poiché mi sento già fiacca, riciclo alcune delle cose in comune con Tommy e ne aggiungo delle altre. Io so:

1. suonare la chitarra elettrica
2. fotografare con una reflex
3. leggere almeno un libro a settimana
4. cucinare roba svariata
5. essere atea spudorata
6. laurearmi in lettere moderne (ma siamo in troppi, è davvero un'abilità inflazionata)
7. guidare l'auto in ogni condizione psichica e ambientale
8. leggere il pensiero (è accaduto in una sola circostanza, ma credo basti)
9. scrivere, in particolare su commissione
10. elaborare piani B
11. distinguere una buona quantità di specie animali e vegetali
12. produrre olio d'oliva
13. distinguere i sapori e gli odori con buona approssimazione
14. individuare gli errori di traduzione di un testo
15. vomitare con garbo
16. ballare lo slow
17. intrattenere conversazioni con perfetti sconosciuti se sono costretta a farlo
18. boxare (pur essendo fuori allenamento)
19. scovare il marvis
20. fare dei regali appropriati

Ne mancano alcune, come per esempio sostenere la superiorità degli individui dai capelli rossi oppure preparare dei martini che nemmeno nei romanzi di Yates oppure ancora essere ospitale a mio modo o parlare a volume ridicolo riuscendo comunque a farmi sentire se voglio più altre capacità che afferiscono alla sfera sessuale e quindi forse non è bene elencarle qui.
È stata una faticaccia, ma ne è valsa la pena, soprattutto perché adesso tocca a Variazioni e ad Azalais. Mi metto comoda, e aspetto le loro twenty things e tutte le sacrosante contestazioni alle mie twenty things. Spietatemi.

Pubblicato il 17/3/2009 alle 18.38 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web